Psicologia inversa per riconquistare un ex: come sfruttarla

psicologia inversa per riconquistare un ex

Hai intenzione di sfruttare la psicologia inversa per riconquistare un ex? Bene, qui scoprirai come farlo nel modo più efficace possibile. Non è un segreto: le tattiche da mettere in gioco per riconquistare un uomo sono numerose, ma funzionano davvero?

Alcune sì, alcune no, ma la psicologia inversa è una strategia che raramente non porta al risultato sperato. D’altronde, anche il tuo ex è umano, e scoprendo come utilizzare la psiche a tuo vantaggio, potrai riavvicinarlo a te.

Prima di cominciare con questa lettura però, ti invito ad effettuare il test qui sotto per valutare le tue possibilità di riconquistarlo. Ci vogliono meno di 10 minuti, ma ti sarà molto utile per fare chiarezza sulla situazione in cui ti trovi:

Quante sono le tue reali probabilità di riconquista?

Psicologia inversa: cos’è e come funziona

La psicologia inversa è una strategia di manipolazione che, indotta dalla reattanza, porta una persona a fare ciò che non vuole. Questa è la definizione per eccellenza, ma vorrei spiegarti in parole più semplici di che cosa si tratta.

Se io ti dicessi “prova a non pensare ad un elefante”, tu che cosa fai? Inevitabilmente, quasi senza volerlo, la tua mente ti fa visualizzare un elefante. Allo stesso modo, se trovassi un diario segreto con su scritto “vietato leggere”, che cosa avresti voglia di fare? Di aprirlo, ma non sentirti in colpa per questo, era solo un esempio.

In entrambe queste due situazioni hai innescato il meccanismo della reattanza. Quest’ultima si attiva nella nostra mente nel momento in cui avvertiamo che la nostra libertà è minacciata e perde di potere.

psicologia inversa per farlo tornare

Ma cosa c’entra tutto questo con la psicologia inversa? Bhe’, la reattanza è il meccanismo che sta alla base di questa strategia manipolativa. In sostanza, si tratta di una tecnica che, se utilizzata nel modo corretto, è in grado di portare una persona a compiere un’azione che non vorrebbe fare.

Tuttavia, volendo, la psicologia inversa può essere utilizzata anche per portare una persona a non fare ciò che vorrebbe. Non si tratta di qualche semplice trucchetto, bensì di manipolare in modo conscio e volontario la mente di qualcuno. In questo caso specifico, quel “qualcuno” è il tuo ex.

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Psicologia inversa per farlo tornare: quando utilizzarla

Questa tecnica psicologica risulta essere efficace in diverse situazioni della vita, ma ciò che ti sorprenderà è che la psicologia inversa potrebbe aiutarti a riconquistare il tuo ex. Ho detto “potrebbe” perché c’è una considerazione importante da fare: come e perché vi siete lasciati.

Supponiamo che lui ti abbia lasciata perché ti reputava troppo gelosia, opprimente ed insistente, e si sentiva succube delle tue decisioni o del tuo volere. In questo caso, fargli vedere che hai accettato la sua decisione potrebbe favorire un riavvicinamento nei tuoi confronti.

Di conseguenza, la psicologia inversa ti sarà amica. Ecco un esempio di cosa potresti dirgli per sorprenderlo profondamente e sfruttare la sua reattanza psicologica:

“Adesso capisco perché hai preso questa decisione, e non voglio che tu ti senta in colpa. Certo, non è stato facile in un primo momento, ma adesso credo che tu abbia preso la decisione giusta per entrambi, e di questo ti ringrazio”

Potrebbe sembrarti strano, ma non si chiama psicologia inversa mica per niente, no? Se fosse “lineare”, l’avrebbero chiamata in un altro modo. In ogni caso, tornando a noi, supponiamo adesso che lui ti abbia lasciata perché ha trovato un’altra donna, di cui potrebbe anche essere già innamorato.

In questo caso la psicologia inversa sarà del tutto inutile. Insomma, non puoi indurlo a fare nulla, non puoi vietargli nulla e sicuramente non potrai uscirtene con delle frasi del tipo “okay, accetto e comprendo la tua decisione di avermi lasciata”, perché non farai altro che alimentare il suo allontanamento.

In altre parole, la psicologia inversa per riconquistare un ex non è la risposta definitiva ad ogni tuo male: la sua efficacia dipenderà soprattutto dal modo e dai motivi per cui vi siete lasciati.

Se vuoi approfondire questo discorso, ti consiglio di dedicarti alla lettura de “Il Codice della Riconquista“, un manuale che ti aiuterà, passo passo, a far tornare il tuo ex tra le tue braccia.

4 tattiche di psicologia inversa per riconquistare un ex

Fino ad adesso abbiamo potuto comprendere nella teoria che cos’è la psicologia inversa e come poterla sfruttare in amore. Ora quindi, possiamo passare alla fase pratica, nella quale capirai come doverti comportare con il tuo ex.

Come prima cosa devi sapere che, quando si parla di psicologia inversa per riconquistare un ex, anche la seduzione ha un suo ruolo all’interno di questa strategia. L’attrazione è una forma di seduzione a cui gli esseri umani fanno difficoltà a resistere: ecco perché è importante che tu sappia utilizzarla.

Non sto parlando di seduzione o attrazione fisica, ma di mettere in campo degli atteggiamenti e dei comportamenti contraddittori e altalenanti, che porteranno il tuo ex ad essere nuovamente interessato a te:

1. Diventa la persona che vorresti avere al tuo fianco

La prima cosa su cui devi puntare è la tua forza, indipendenza e sicurezza. Evita di mostrarti triste, depressa o sola, perché nessuno si riavvicinerebbe ad una persona così. Stiamo parlando di riconquistare un ex, non di fargli pietà o tenerezza (anche perché non funziona, quindi sprecheresti tempo a star male per niente).

Un atteggiamento positivo e forte ha due vantaggi: lui si sentirà nuovamente attratto da te, e al tempo stesso avrà il timore che tu possa realmente allontanarti per iniziare a cambiare vita.

psicologia inversa per riconquistare un uomo

Finché continuerai a fargli sapere che stai male per lui, per quanto possa sembrare paradossale, lo allontanerai da te. Questa è una tecnica di psicologia inversa che non puoi permetterti di sottovalutare se hai davvero intenzione di riconquistare il tuo ex.

2. La combo perfetta: Interesse e indifferenza

Quando una donna si mette in testa di sedurre un uomo non c’è nulla che possa fermarla. E tu, per riconquistare il tuo ex con la psicologia inversa, dovrai diventare quella donna.

La seduzione si compone di molteplici sfaccettature, tra cui due facce della stessa medaglia: l’interesse e l’indifferenza. Mostrarsi interessati ad una persona è ciò che ci permette di esprimere il nostro desiderio di averla a fianco, ma l’indifferenza è ciò che rende accattivante, stimolante e curioso tutto il processo di conquista.

Una persona sempre pronta a rispondere, disponibile o raggiungibile non crea nessun “movimento” nell’animo di chi sta dall’altra parte. Questo discorso poi, diventa ancora più significativo nel momento in cui si parla di riconquistare un ex.

In altre parole, cerca di essere presente e assente allo stesso tempo. Fagli capire che sei interessata a lui ma che non hai tutto il giorno da dedicargli, perché anche tu hai la tua vita, i tuoi amici e i tuoi interessi.

Se vuoi capire davvero come riconquistare il tuo ex in modo rapido ed efficace, oltre a questi consigli ti suggerisco di leggere “Il Codice della Riconquista“, un manuale completo di tutte le informazioni che ti serviranno per farlo tornare da te.

3. La gelosia: un’arma a doppio taglio

La terza tecnica di psicologia inversa per riconquistare un ex che mi sento di suggerirti è quella della gelosia. E questa forse, insieme alla prossima tecnica che ti spiegherò, è forse la forma di psicologia più “inversa” che ci sia.

In sostanza, si tratta di far ingelosire il tuo ex mostrando un evidente interesse nei confronti di un altro uomo. E’ molto, molto probabile che, sentendosi messo da parte, ed immaginandoti tra le braccia di qualcun altro, gli scatti il desiderio di riaverti al suo fianco.

Tuttavia, ti consiglio di affidarti a questa tecnica solo se conosci davvero bene il tuo ex e credi che potrebbe funzionare. In alcuni casi, la gelosia è in grado di creare la reazione opposta, perché non tutti si sentono spronati a dover “competere” con un estraneo per potersi riavvicinare alla propria donna.

Magari per eccessiva timidezza, scarsa autostima o, nei peggiori dei casi, mancanza di interesse. Di conseguenza, se non hai la sicurezza che questa tattica possa aiutarti a riconquistare il tuo ex, è meglio non rischiare.

4. La fase del silenzio

Eccoci arrivati alla quarta ed ultima strategia di psicologia inversa per riconquistare un ex: il principio del non contatto. Se non ne hai mai sentito parlare ti anticipo che questo concetto potrebbe sembrarti estremo, strano e impossibile da mettere in pratica, ma è la miglior tecnica di psicologia inversa a cui ti puoi affidare per far tornare il tuo ex.

In sostanza, nel momento in cui decidi di riconquistare il tuo ex, non devi fare altro che sparire. Sì, esatto, hai letto bene. Non chiamarlo, non mandargli messaggi, non cercarlo e non chiedergli di incontrarti. Fai come se lui non esistesse.

In questo modo metterai in moto il principio dell’inversione dei ruoli. Quest’ultimo si rifà molto al concetto che ti ho spiegato nella prima strategia di psicologia inversa, ovvero di apparire forte, sicura e indipendente per poterlo attrarre nuovamente a te.

In questo caso però, nel mentre che gli fai vedere che ti stai riprendendo la tua vita in mano, dovrai anche avere la forza di chiuderci ogni canale di comunicazione. Credimi, sarà difficile, ma alla fine ne varrà la pena.

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